Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Protezione dei dati personali - Cittadinanza per naturalizzazione o iure sanguinis

Data:

16/05/2018


Protezione dei dati personali - Cittadinanza per naturalizzazione o iure sanguinis

Informativa sulla protezione delle persone fisiche

con riguardo al trattamento dei dati personali

ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis

o della sua acquisizione per naturalizzazione (artt. 5 e 7, nonché art. 9, comma 1, lettera c, e comma 2 della legge n. 91/1992)

(Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE) 2016/679, art. 13)

Il trattamento dei dati personali ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis oppure della sua acquisizione in alcuni casi di naturalizzazione (matrimonio, servizio reso all’estero o meriti speciali) sarà improntato ai principi di liceità, correttezza e trasparenza a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche.

 

 A tal fine, si forniscono le seguenti informazioni:

  1. Il contitolare del trattamento è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) della Repubblica italiana, il quale opera, a seconda dei casi, di concerto con il competente Comune italiano o con il Ministero italiano dell’Interno. Il MAECI agisce, nel caso specifico, per il tramite del Consolato d’Italia in Cape Town, i cui recapiti sono i seguenti:

Indirizzo: 2 Grey’s Pass, Gardens, Cape Town (Sud Africa)

tel. 0027 21487 3900

email: consolato.capetown@esteri.it

PEC: con.capetown@cert.esteri.it

  1. Per quesiti o reclami, l’interessato può contattare il Responsabile della Protezione dei Dati personali (RPD) del MAECI (indirizzo postale: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Piazzale della Farnesina 1, 00135 ROMA, telefono: 0039 06 36911 (centralino), mail: rpd@esteri.it, pec: rpd@cert.esteri.it).
  1. I dati personali trattati hanno come unica finalità il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, ai sensi dell’art.1 della Legge 5 febbraio 1992, n.91, oppure l’acquisizione della stessa per matrimonio (artt. 5 e 7 della predetta Legge), per servizio reso all’estero (art.9, comma 1, lettera c) o per meriti speciali (art. 9, comma 2). Ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis si ricorre anche alle norme contenute nel codice civile del 1865 e agli artt. 1 e 7 della Legge 13 giugno 1912, n. 555, per accertare il possesso della cittadinanza italiana da parte degli antenati dell’interessato.
  1. Il conferimento dei dati in questione è un requisito obbligatorio per legge ai fini della ricevibilità della domanda. Per il riconoscimento dalla cittadinanza iure sanguinis l’obbligo è confermato dalla Circolare del Ministero dell’Interno n. k.28.1 dell’8 aprile 1991, mentre nei casi di naturalizzazione dall’art.1 del DPR del 18 aprile 1994, n. 362, Regolamento recante disciplina dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana.
  1. Il trattamento dei dati, svolto da personale appositamente incaricato, sarà effettuato in modalità mista, manuale ed automatizzata. Di conseguenza, l’interessato non sarà mai destinatario di una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato dei propri dati.
  1. I dati saranno comunicati al Comune italiano competente per la trascrizione ai sensi dell’art. 17 del DPR 3 novembre 2000, n. 396. In caso di naturalizzazione, i dati saranno inoltrati anche al Ministero dell’Interno italiano.
  1. I dati saranno conservati a tempo indeterminato, per motivi di certezza giuridica e per il rilascio di certificazioni.
  1. L’interessato può chiedere l’accesso ai propri dati personali e, alle condizioni previste dalla normativa vigente, la loro eventuale rettifica. Nei limiti previsti dalla legge e fatte salve le conseguenze sul seguito dell’iter amministrativo, egli può altresì chiedere la limitazione del trattamento o l’opposizione al trattamento. In questi casi, l’interessato dovrà rivolgersi al Consolato d’Italia in Cape Town, informando per conoscenza l’RPD del MAECI.
  1. Se ritiene che i suoi diritti siano stati violati, l’interessato può presentare un reclamo all’RPD del MAECI. In alternativa, può rivolgersi al Garante per la Protezione dei Dati personali (Piazza di Monte Citorio 121, 00186 ROMA, tel. 0039 06 696771 (centralino), mail: garante@gpdp.it, pec: protocollo@pec.gpdp.it).

411