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Referendum 4 dicembre 2016

Data:

29/09/2016


Referendum 4 dicembre 2016

Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016

15.11.2016 - aggiornamenti e apertura straordinaria

Documenti
Scarica il foglio informativo e istruzioni per il voto

Scadenze e apertura straordinaria

Chi non riceve il plico elettorale entro il 20 novembre potrà chiedere un duplicato compilando questo modulo (clicca per scaricare) e restituendolo via email o di persona, con la copia di un documento di identità.
Il duplicato potrà essere inoltrato al richiedente via posta o ritirato durante l'orario di sportello o durante l'apertura straordinaria di sabato e domenica 26 e 27 novembre dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Le buste votate devono pervenire al Consolato entro il 1 dicembre. Le buste pervenute dopo tale data non saranno considerate valide.

Il Consolato rimane a disposizione per informazioni sulle modalità del voto (non sul contenuto).

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29.09.2016

Con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 settembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2016 sono stati convocati per domenica 4 dicembre 2016 i comizi elettorali per il REFERENDUM POPOLARE CONFERMATIVO avente ad oggetto il seguente quesito referendario:
Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

Elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE

  1. Voto in Sud Africa per corrispondenza
    Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro indirizzo di residenza.
    Qualora l’elettore non lo ricevesse entro il 20 novembre, da quella data potrà richiederne il duplicato all’Ufficio consolare di riferimento.
    Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato l'Ufficio Consolare competente circa il proprio indirizzo di residenza.
  2. Voto in Italia
    Chi invece, essendo iscritto nell’AIRE, intende votare in Italia, dovrà far pervenire all'Ufficio Consolare competente per residenza un’apposita dichiarazione (vedi fac-simile) su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d'iscrizione AIRE, l'indicazione della consultazione per la quale l'elettore intende esercitare l'opzione.
    La dichiarazione deve essere datata e firmata dall'elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità dello stesso e può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano all’UFFICIO CONSOLARE, anche tramite persona diversa dall’interessato, entro l’8 di ottobre pv, con possibilità di revoca entro lo stesso termine.

 

Elettori residenti in Italia e temporaneamente all’estero 

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del Referendum, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.

Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno - entro il 2 novembre* - far pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione. E’ possibile la revoca entro lo stesso termine.

Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per il Referendum del 4 dicembre 2016).

L’opzione (vedi fac-simile) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato (nel sito www.indicepa.gov.it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

* il termine legale è l'8 ottobre ma il Ministero dell'Interno ha comunicato che i Comuni accetteranno le opzioni pervenute anche oltre tale termine e fino al 2 novembre 2016 (Circolare 40 del 28.09.2016).


AGEVOLAZIONI
AUTOSTRADALI

La societa' AISCAT ha reso noto che anche in occasione delle consultazioni referendarie del 4 dicembre prossimo, gli elettori provenienti dall'estero che dovessero recarsi in Italia per esercitare il proprio diritto di voto presso il proprio Comune di iscrizione nelle liste elettorali potranno avvalersi delle agevolazioni usualmente concesse.

A tal riguardo si specifica che gli elettori residenti all'estero possono votare in Italia, e quindi fruire delle predette agevolazioni in territorio italiano, SOLO qualora abbiano presentato entro i termini di legge l'opzione per il voto in Italia, ovvero risiedano in Paesi in cui non si vota per corrispondenza (per questi ultimi le agevolazioni sul territorio nazionale sono da intendersi come aggiuntive al rimborso del 75% previsto dall'articolo 20, co. 2 della legge 459/2001).

A tali elettori e' concessa l'esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale su tutta la rete nazionale, sia per il viaggio per raggiungere il seggio elettorale che per quello di ritorno, con esclusione delle autostrade controllate con sistema di esazione di tipo "aperto", per le quali non e' prevista l'emissione di un biglietto di viaggio (il sistema di esazione "aperto" prevede la suddivisione dell'autostrada in tratte, ciascuna delle quali e' controllata in un solo punto; di conseguenza, l'utente non ottiene un biglietto di viaggio, dato che il pedaggio dovuto presso ogni stazione e' indipendente dalla reale provenienza e destinazione del veicolo ma varia solo in funzione della sua classe tariffaria).

La validita' delle agevolazioni ha inizio nelle seguenti date:

• per il viaggio di andata, dalle ore 22,00 del 29/11/2016; • per quello di ritorno, dal giorno di inizio delle operazioni di voto fino alle ore 22,00 del 09/12/2016.

L'elettore, per poter usufruire dell'agevolazione, dovra' ritirare in entrata il biglietto autostradale e consegnarlo in uscita all'operatore.

Unitamente al biglietto l'elettore dovra' esibire: - per il viaggio di andata: la tessera elettorale o la cartolina-avviso inviatagli dal Comune di iscrizione elettorale o l'attestazione rilasciatagli dall'Ufficio consolare recante la localita' di residenza; - per il viaggio di ritorno: la tessera elettorale, opportunamente vidimata dal presidente del seggio dove e' avvenuta la votazione.

Qualora il transito in uscita avvenga tramite un varco automatico self-service, l'interessato dovra' contattare il servizio di assistenza autostradale, cui dovra' segnalare la propria condizione di elettore residente all'estero.


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